Su, non siate timidi, ammettetelo, settembre vi piace.
Come piace a me, del resto.
E non per la corsia centrale dei supermercati con la cancelleria (che, però, va detto, ha sempre il suo fascino!) ma perché è un nuovo inizio.
Siate sinceri con voi stessi, settembre è la meta a cui guardare quando avete finito le ferie, siete tornati a lavorare, ma le giornate sono ancora calde e luminose ma voi non potete trascorrerle in panciolle a sudare sul divano; è la pubblicità dei nuovi corsi in piscina o palestra a cui desiderate tanto andare ma, dopo, a settembre, appunto.
È la passeggiata con l'amica in centro a guardare le vetrine, la fila alla cassa per acquistare quel basco rosso , che tanto avete desiderato fin da bambine, prima che finisca ( non finirà mai, lo sapete, vero?).
Settembre è il capodanno perfetto, quello che non esiste.
Però vi piace.
Anche se il vostro acufene suona in loop wake me up when september ends.
Anche se dovete uscire sempre prima al mattino perché il traffico aumenta.
Anche se sapete che la deliziosa canotta acquistata con gli ultimi saldi dovrete indossarla l'anno prossimo, ammesso che non resti sepolta nel fondo dell' armadio per riemergere solo quando non sarà più di moda, e la butterete via, pentendovi poi, perché tornerà in voga, e lo farà oh sì che lo farà!
A me piace per la sua natura fiduciosa.
È come un enorme pacco regalo di cui ignoro il contenuto, ma che mi lascia sperare ci sia dentro ciò che desidero.
Ciò che era nella scorsa letterina ma che Babbo Natale aveva scordato.
È un foglio sgualcito sul fondo di una borsa.
Una spunta mancata all'ennesima lista, che ora posso recuperare.
Mi regala, nella sua rinnovata luce dorata, la possibilità di riprovarci.
È il biglietto di Charlie Bucket.
L'inizio di una nuova avventura.
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