mercoledì 8 novembre 2017

Regali sostenibili

Sarà l'aria frizzantina, gli alberi sempre più spogli, il caldo abbraccio di un cappotto, ma ho realizzato che l'inverno è alle porte.
Certo, non nego che dopo l'ultima serie di Games of Thrones non so se sia una cosa di cui rallegrarsi!
ma tant'è, novembre è arrivato e per me è il momento di pensare ai regali di Natale.
Fare regali mi è sempre piaciuto, perché mi permette di fermarmi, di prendermi del tempo per trovare qualcosa che dica a chi lo riceve che per me è speciale.
Da quando poi sono lontana dalla famiglia e dalla maggior parte degli affetti di una vita, questa ricerca è per me ancora più importante. E piacevole, perché mi porta sempre in un posto del cuore: i mercati!
Non quelli con lucine e casette di legno.
Io dico i mercati veri, quelli con i banchi in cui devi rovistare e quelli con gli artigiani, in cui passeggiare per riempirsi gli occhi di bellezza, senza svuotarsi le tasche.
Mi piace pensare che un oggetto usato, abbia avuto una vita, abbia una storia da raccontare, a volte è allegra, una aneddoto, come quelli sentiti tante volte alle cene di famiglia, che ti sembra di esserci stato anche tu; altre volte triste, un ricordo, a cui puoi dare una nuova occasione.
Mi piace curiosare tra le creazioni degli artigiani, pensare che dietro un oggetto, magari piccolo, ci sono ore di ricerca e di impegno. Donarlo è rendere un tributo alla creatività, all'impegno di qualcuno.

Corriamo tutti i giorni, rincorriamo noi stessi per le vie che la vita disegna.
Ma possiamo rallentare, fermarci a guardare, a cercare, a scoprire e a creare.
E scartando il pacchetto, rigorosamente di carta riciclata, il destinatario si sentirà speciale.
Riceverà un abbraccio, un ti voglio bene, quando magari non riusciamo a dirlo.