sabato 15 settembre 2018

Poesia

Ho letto di una bella idea. Diffondere la poesia. Un assalto.
Subito un'incandescenza tra i pensieri, una luce da seguire, quale poesia scegliere? Quale soldato mandare in prima linea... Non sono stata, ancora, in grado di sceglierlo.
Così,  forse, lo salverò dal fuoco degli attacchi, sottraendolo, però a un futuro da eroe.

No. Non io, io non mi arrendo all'evidenza che, gli eroi, siano tutti morti.
Medaglie appuntate.
Non mi arrendo, perché li vedo, che fanno i conti a fine mese, che guardano la vacuità del frigorifero, che si tengono la mano e si scambiano un sorriso.
Mi vedo.

È mi chiedo cosa ci accomuni o ci renda così diversi. Che, poi, a pensarci è la stessa cosa.
Dipende da chi guarda.
Da cosa cerca e cosa trova nell' altro.
Cosa vedo io. Cosa cerco. Cosa trovo.

Che c'entra la poesia?

Avete mai ascoltato una vecchia raccontarvi del passato. Di un amore che la infiammava e che mai ha accarezzato.
Un vecchio che lascia andare lo sguardo oltre i nuovi condomini con finiture di pregio, oltre i giardinetti attrezzati, fino in fondo al suo ricordo fatto di mandorleti e vigne.
Una bambina che si specchia piroettando nel suo vestito da principessa e lo porta su, alle ginocchia, e gira e gira per trovare il modo di pedalare come il vento in quel turbinio di tulle e brillantini.
L'avete mai ascoltata la voce di un ubriaco, o la storia del drogato accanto a voi sull'autobus.
La voce che avete dentro. Che vi parla dal fondo dello stomaco come una gastrite o un poco più su, come volo di farfalle.

Ce l'avete.
Tutti.
Come la poesia.

È di tutti.

Di quanti l'hanno odiata convinti fosse solo l'ennesima inutile pagina da imparare a memoria per la gioia di una sadica maestra.

Di chi se l'è trovata dentro senza saperle dare un nome nel primo incrocio con il suo sguardo.

Di chi ha scoperto fosse la miglior spalla su cui piangere, il migliore abbraccio lontano dalle sue braccia.

Di chi pensa sia morta.

Di chi la cerca. 

Tra le foglie cadute e la sabbia del mare. 

In un bicchiere di rosso fermo. 

Nel fondo del caffè.

Nel primo buongiorno che rivolge al mattino.

Di chi la poesia, la trova ovunque.

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