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Comment s'étaient-ils rencontrés ? Par hasard, comme tout le monde. Comment s'appelaient-ils ? Que vous importe ? D'où venaient-ils ? Du lieu le plus prochain. Où allaient-ils ? Est-ce que l'on sait où l'on va ? Que disaient-ils ? Le maître ne disait rien; et Jacques disait que son capitaine disait que tout ce qui nous arrive de bien et de mal ici-bas était écrit là-haut. (Denis Diderot, Jacques le fataliste et son maitre)
Personalmente sì, spesso e credo di condividere il pensiero di Diderot, ci si incontra per caso; anche con i libri.
Non importa chi siate, capita così, per tutti anche se siete la Regina di Inghilterra! O almeno è quanto racconta Alan Bennet.
Che siate fatalisti o meno, la storia ci narra che un giorno, la Regina fa un incontro che le cambia la vita; intenta a raggiungere i cani che abbaiano in uno dei cortili del palazzo, si imbatte nella biblioteca circolante del distretto di Westminster, nei suoi frequentatori, ma sopratutto nel suo contenuto misterioso: libri!
La svolta.
La Regina inizia a leggere, davvero, Elisabetta legge, legge per puro piacere e, come se non bastasse, cerca di trasmettere questa passione a tutti, pure ai sudditi.
E il piacere può essere pericoloso, la lettura lo è sempre, perché fa viaggiare e viaggiando si scoprono prospettive nuove e le novità si sa fanno paura, come la cultura.
E allora, meglio abbandonare, lasciare, abdicare?

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