domenica 27 ottobre 2019

[...]Salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze sollevando il bicchiere dell'addio.[...]

La Reading Challenge, ormai possa dirlo, è archiviata. Non fa per me, leggere seguendo una lista, la curiosità è troppa, il desiderio di evadere è invincibile.
Bandiera bianca! 

Ma. Sì, perché un conto è non essere riuscita a leggere un libro per ciascuno dei punti previsti dalla lista, un conto è arrendersi a non leggere. Questo mai.

E infatti, eccomi qui. 
Archiviate le letture estive (delle quali, un giorno forse vi scriverò) copertina d'ordinanza a raccontarvi il libro che mi ha riportato qui.
Benni.
Dancing Paradiso.
Non uno scrittore eccezionale in senso assoluto, del resto chi lo è? Ma eccezionale per me. Quello che sa suonare le mie corde, che sa parlare al mio cuore sussurrando ai miei neuroni.
Uno che ha sempre il racconto giusto per riavvicinarmi alla lettura. 
Dancing Paradiso è una storia di reietti. Gente ai margini. Per scelta. A volte altrui.
Perché se è vero che nessuno è un'isola, è altrettanto vero che ritrovarsi isolati, in questa società è un attimo.
Emarginati dunque che seguendo il filo di luce che filtra dalla porta di un locale si ritrovano. Ritrovano sé stessi, stando insieme ad altri per un'ultima volta.
In un abbraccio che, se fosse arrivato prima, forse... 
Ma la vita è così, spesso. 
Non sempre. A volte ne vale la pena.
Ed è per quelle volte che troviamo la forza di alzarci dal letto. Che ci trasciniamo fuori casa. Che saltiamo giù da un letto d'ospedale e ci godiamo il brindisi.

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