Ci sono cose che non hanno valore e ce ne sono altre che non hanno prezzo.
Un libro che non ricordavi aver comprato, lasciato sul comodino.
Girovagare e perderti nelle strade sempre uguali del tuo paese, immutate eppure diverse.
E un nuovo album, in un insolito pomeriggio di pioggia, da ascoltare, gli occhi socchiusi, in un posto che puoi chiamare casa interrogandoti su come sei tornata fin qui.
Perché in ogni brano c'è qualcosa di te, di famigliare, un profumo un rumore che hai sempre avuto dentro e riemerge a sussurrarti un ricordo sopito.
Personalissimo eppure universale, come solo la poesia può essere.
C'è la tradizione del miglior cantautorato italiano, quello che fa pensare e sorvolare la vita, con la leggerezza nel cuore di Calviniana memoria.
Dieci tracce da seguire per un viaggio dentro se stessi e nella storia di questo paese, l'Italia, che puoi lasciare, ma non ti lascia mai.
E ci sei tu. Chiunque tu sia che ti guardi, finalmente più dentro che intorno, cresciuto, scoprendo che in fondo, hai gli occhi di tuo figlio e che furono di tuo padre.
E c'è Bologna, la rossa dei tetti di tegole e del sangue delle stragi.
Con la quiete dei morti e le grida soffocate dal caldo di una mattina d'estate.
E c'è il rosso di rabbia cieca di chi vuole la guerra, ma la fa combattere agli altri. Ieri come oggi. Giovani di un Sud terra matrigna, che pare odiarti spingendoti via, che per ogni pugno ha una carezza. Ché siamo tutti Vincenzo e all'onore di una medaglia al valore, preferiremo l'oblio.
Il nero della notte senza stelle, senza riferimenti da seguire, buia come il tempo che viviamo.
E c'è lo sguardo tenero e umido di chi si scopre l'amore dentro, che quell'amore vorrebbe cantare e ne vorrebbe scrivere ma non trova le parole e allora lascia che le metafore si rincorrano libere tra i pensieri e siano i corpi a parlare.
Ed esplodono i colori, pieni, senza sfumature e ogni nota è una pennellata che ti disegna dentro un sentiero, che ha bivi, dubbi e poche certezze.
C'è tutto quello che sei e sei stato, e c'è il sorriso per quello che sarai nel nuovo album di Dario Coriale Fin qui che ha scelto la piattaforma Produzioni dal basso (questo il link per sostenere il progetto) per distribuire il suo secondo lavoro.
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