domenica 3 febbraio 2019

un libro ambientato nella mia città. Racconti con colonna sonora e altri «in giallo»

Non sono sparita. Sto facendo ordine, o come va molto di moda adesso decluttering, eliminando il superfluo.
Negli oggetti sì, nella vita di tutti i giorni. Tra i pensieri. Soprattutto.

Non è semplice. Ma questo lo sapete già. Non lo è svuotare l'armadio, i cassetti...
Ti ritrovi in mano quel pantalone che hai indossato fin dalle medie, liso, sbiadito, non ti entra, lo sai, e benché sia alla moda, tu non hai più sedici anni. Ma.
Un'illuminazione, lo indossavi a quel concerto, quando hai dato quel bacio. E lo lasci lì. Appeso. A imperitura memoria di un bel ricordo.
Passi oltre.
Getti via qualcosa.
Un tessuto freddo. Lo riconosci senza ancora scorgerne le fattezze.
Eri vestita così quando lui ti ha mollata. Sola. Era novembre.
Chissà perché è sempre novembre...
Lo prendi, quello straccio, lo guardi. Sei pronta a gettarlo via. 'Fanculo.
Ma lo stringi tra le dita. Lo volti, ha il tuo volto triste in ogni trama.
Buttalo. Lascialo andare.
È già nel bidone.
Lo ripeschi.
Ti fai male ancora per un po'.

È così. Anche con i pensieri.

Poi accade qualcosa.
E riesci, davvero, a lasciar andare via.
Non più una piena, una devastante alluvione di lacrime.
No.
Un lento defluire, il troppopieno dei tuoi pensieri funziona. E vanno via.

E puoi guardare oltre; puoi guardare indietro. Ma sorridendo, nonostante una nuova ruga intorno alle labbra.

E puoi tornare.
Attraverso le pagine, a camminare su strade che conoscevi a memoria. Che il tempo non ha cambiato, eppure sono diverse.
Le conoscevi già e le scopri nuove.
E i rumori mutano in musica. Note. Pause. Silenzi.
Una melodia.
Triste. Nera. Violenta.Tragica.
Il dramma delle vite umane, che si consuma, che a volte finisce sulle pagine di cronaca.
Altre no. Succede e basta.
Passa, in silenzio.

Lascia una traccia.
Un indizio che non porta a niente.
Ma non è ciò che conta.
Perché, la vita, è spesso irrisolta.
Non sempre c'è un colpevole.

Di sicura, qualcuno da assolvere.
Perdonare. Tra i pensieri.
Per lasciarlo andare.

Racconti con colonna sonora e altri «in giallo»




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