De La meccanica del cuore, di Mathias Malzieu, mi ha attratto la copertina, per cui, almeno per una volta, mi è stato facile inserire questa lettura nella mia reading list.La copertina, l'apparenza, la prima cosa che ci colpisce di qualsiasi cosa e, purtroppo, persona. Vorremmo non fosse così, perché sappiamo che non è giusto e che le apparenze ingannano, che l'abito non fa il monaco e tante altre belle cose della saggezza popolare, ma, non possiamo farci nulla.
Ma...
Possiamo andare oltre, se ce ne concediamo l'opportunità. Ed è quello che ho fatto io con questo libro.
La meccanica del cuore è una fiaba moderna, Propp sarebbe fiero di Malzieu.
C'è l'eroe, un po' vittima e un po' cercatore, il dono, l'aiutante e l'antagonista. La principessa, poteva mancare?
No, di sicuro!
Lo schema è quello che tutti possiamo immaginare, ma i sentieri che il nostro eroe si trova a percorre per arrivare alla sua principessa sono del tutto inaspettati.
O forse no?
Forse, quelli che ci sembrano sentieri d'amore solo nostri, patimenti solo nostri, sono quelli di tutti.
Perché facciamo tutti parte, prima o poi del freak show della vita.
Tutti dovremmo avere sopra al letto una lavagna su cui leggere:
Uno, non toccare le lancette.
Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti, mai e poi mai.
Altrimenti, nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno,
e la meccanica del tuo cuore andrà di nuovo in mille pezzi.
Solo che...
Non c'è nessuna lavagna. E se ci illudiamo non ci sia nessuna lancetta a trafiggerci la pelle, siamo degli illusi.
Siamo tutti dei Little Jack, nanerottoli contro nemici giganti, tutti rincorriamo la nostra bellissima Miss Acacia dagli occhi miopi, così miopi da non vederci, come l'amore.
Tutti conserviamo una scatola con i frantumi del nostro cuore, ogni singola scheggia che ci ha ferito, l'orologio con le lancette storte che batte un tempo sbagliato, che non batte più, perché non possiamo farne a meno.
Sul nostro cammino incontreremo chi ci regalerà qualche giro di chiave, chi ci aiuterà nella manutenzione, chi manderà in pezzi tutto, e chi ci saprà donare un cuore vero, della cui meccanica, però, io, non c'ho capito ancora niente.
Nessun commento:
Posta un commento